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Marocco in treno, in bus e in auto: come restare orientati

Dove arriva la ferrovia e dove no, perché il GPS impazzisce nella medina e quali tratte verso il deserto restano senza copertura.

Pubblicato 6 min di letturaAutore: Jelena Radovanović

Marrakech è un weekend lungo con volo diretto, e quasi sempre finisce per allungarsi: Fes, Essaouira, la strada verso il deserto. Il Marocco però non si attraversa tutto allo stesso modo, e capire quale mezzo copre quale pezzo di paese è metà del lavoro di organizzare il viaggio.

L’altra metà è avere il telefono che funziona nei momenti in cui il mezzo cambia.

Il treno copre l’asse nord

La rete ferroviaria nazionale collega le città principali: Tangeri, Rabat, Casablanca, Fes, Meknes e Marrakech. Sull’asse tra Tangeri e Casablanca circola anche l’alta velocità, che accorcia parecchio il nord del paese.

I biglietti si comprano allo sportello in stazione oppure online, e la seconda strada è quella che ti conviene se viaggi in alta stagione, quando i posti a sedere sui treni più richiesti finiscono. Comprare online vuol dire avere dati, e averli prima di arrivare in stazione, non mentre sei già in fila.

Consiglio banale che funziona sempre: appena compri un biglietto, salvalo come immagine o come PDF nel telefono. Così ti serve la connessione una volta sola.

Dove il treno non arriva, arriva il bus

Essaouira, Chefchaouen, Agadir e i paesi ai margini del deserto non sono sulla rete ferroviaria. Ci si arriva con i pullman a lunga percorrenza, e le due compagnie che coprono le tratte principali sono CTM e Supratours.

Sono viaggi lunghi, spesso di mezza giornata, e la copertura lungo la strada va e viene. Prima di salire: mappa offline scaricata, musica o podcast già nel telefono, indirizzo dell’alloggio salvato nelle note. Sul pullman il Wi-Fi non è una certezza e il segnale nemmeno.

Il grand taxi riempie i buchi

Tra una città e il paese vicino, dove non passano né treni né pullman, il mezzo è il grand taxi: una macchina condivisa che parte quando è piena e fa una tratta fissa. Nelle città, invece, i petits taxis fanno le corse brevi.

Per il telefono cambia poco, ma cambia una cosa: gli accordi si prendono a voce e si confermano con un messaggio. Un orario che si sposta, un punto di ritrovo che cambia, il proprietario dell’alloggio che ti manda la posizione esatta perché quel vicolo sulla mappa non ha nome. Sono tutte cose che arrivano quando il telefono è connesso e restano sospese quando non lo è.

In auto, verso sud

La strada che da Marrakech scavalca l’Alto Atlante al passo Tizi n’Tichka e scende verso Ouarzazate è una delle più belle del paese, e anche una delle più impegnative: tornanti, camion, e tratti in cui la connessione sparisce. Da lì si prosegue verso Aït Ben Haddou e, più a sud, verso le dune di Merzouga.

Su quelle tratte la regola è una sola: la navigazione deve funzionare senza dati. Scarica la mappa offline di tutta la regione prima di partire da Marrakech, non a metà strada quando ti accorgi che serve.

Nel deserto vero e proprio la copertura non c’è su nessuna rete. Non è un limite del piano, è geografia. Accordati prima con chi ti aspetta al campo, e lascia detto a qualcuno dove dormi.

Il GPS nella medina è un capitolo a parte

Questa sorprende tutti. Nelle medine di Marrakech e di Fes la rete funziona, spesso benissimo. È il GPS che sbanda, perché tra vicoli stretti e muri alti il telefono fatica a capire dove sei, e la freccina sulla mappa si mette a saltare da una parte all’altra.

Non è un problema che si risolve con più Giga. Si risolve così: scarica la mappa offline, memorizza due o tre punti di riferimento grandi - una porta della medina, una piazza, un minareto che si vede da lontano - e usa quelli per rientrare. Nella medina ci si orienta esattamente come ci si è sempre orientati.

Il roaming, in breve

Il Marocco è fuori dall’Unione europea, quindi la regola del roaming come a casa non vale e con un numero italiano si paga secondo il listino internazionale del tuo operatore. È il caso in cui l’argomento non ha bisogno di aiuto: guarda la tariffa e confrontala con il prezzo di un piano dati.

Le reti a cui ti colleghi

In Marocco lavorano Maroc Telecom, Orange Maroc e inwi. Nelle città e lungo l’asse costiero la copertura è buona; salendo sull’Atlante e scendendo verso sud si dirada, come ovunque in montagna e nel deserto.

La rete non la scegli tu: il telefono cerca da solo quella con il segnale migliore, come farebbe in roaming con il tuo numero.

Quanti dati per una settimana

Un viaggio itinerante consuma più di una settimana ferma in un posto, perché cerchi, prenoti e cambi programma di continuo.

Per una settimana tra Marrakech, una città del nord e una puntata verso sud, da 3 a 5 GB sono una misura sensata. Se siete in due su un telefono solo con l’hotspot acceso, o se filmi ogni giorno, prendi 10 GB.

La voce che consuma senza che tu te ne accorga è sempre la stessa: il backup automatico delle foto. In un paese in cui si fotografa ogni angolo, spostalo sul solo Wi-Fi prima di partire.

Installa a casa, attiva quando atterri

Sono due cose diverse. Installare vuol dire scaricare il profilo sul telefono, e richiede internet: si fa a casa, sotto Wi-Fi, un giorno o due prima di partire. Attivare è il momento in cui il profilo si aggancia per la prima volta a una rete marocchina, ed è da lì che parte la validità del piano. Installare in anticipo non ti costa nemmeno un giorno.

Appena atterri: imposta i dati mobili sul profilo eSIM, attiva il Roaming dati per quella linea e disattivalo per la SIM abituale. Il Roaming dati sulla eSIM deve restare acceso, perché il profilo si collega alla rete locale come ospite. Se non si aggancia subito, attiva e disattiva il Modo aereo.

La SIM fisica intanto non si muove: il tuo numero continua a ricevere chiamate e SMS, e WhatsApp funziona come sempre perché è legato al numero e non alla scheda.

Prima di partire

  1. Installa il profilo eSIM a casa, sotto Wi-Fi.
  2. Scarica le mappe offline di Marrakech, delle città che tocchi e di tutta la strada verso sud.
  3. Salva biglietti e prenotazioni nel telefono come immagine o PDF.
  4. Sposta il backup delle foto sul solo Wi-Fi.
  5. Disattiva il Roaming dati sulla SIM abituale.
  6. Metti in valigia un power bank: tra caldo, mappe e fotocamera la batteria dura meno che a casa.

Poi lasciati perdere nella medina, che è il motivo per cui sei partito. Con la mappa già scaricata, però.

Temi

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