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Da Bari in traghetto: Montenegro e Albania in auto

Una notte di nave, due confini e qualche gola senza segnale. Cosa preparare prima di imbarcarti e perché il piano regionale cambia il viaggio.

Pubblicato 6 min di letturaAutore: Jelena Radovanović

L’itinerario è sempre più o meno questo. Traghetto notturno da Bari verso il porto di Bar, oppure la nave per Durazzo e la risalita al contrario. Poi le Bocche di Cattaro, Budva, la costa fino a Ulcinj, il confine sotto Ulcinj verso Scutari e giù lungo l’Albania fino a Ksamil. Due confini, dieci giorni, e la macchina che ti porta in posti dove la navigazione decide di prendersi una pausa.

Nulla di complicato, ma è un viaggio che si prepara meglio la sera prima che sul molo.

Sulla nave non sei più a casa e non sei ancora arrivato

Questa è la parte che sorprende quasi tutti. Vicino alla costa e in porto il segnale funziona normalmente. In mezzo alla traversata, di notte, la connessione può sparire per ore: le reti di terra non arrivano lontano sul mare, e non c’entra niente il piano che hai comprato.

C’è anche un dettaglio tecnico che vale la pena capire prima e non dopo. Un piano per il Montenegro si aggancia alle reti montenegrine. Finché sei al largo della Puglia, quel profilo resta semplicemente senza servizio, ed è normale. I dati ti tornano quando la nave si avvicina alla costa dall’altra parte.

Quindi: biglietti, prenotazione dell’alloggio e mappa offline vanno scaricati prima di salire a bordo. In mezzo all’Adriatico non si prenota niente.

L’altra strada: giù lungo la costa

Se invece scendi in auto lungo l’Adriatico, attraversi Slovenia e Croazia, che sono nell’Unione europea. Con un numero italiano lì il roaming non si paga, la tua offerta funziona come a casa e non ti serve nient’altro. Lo diciamo chiaramente perché è vero.

Il conto cambia al confine montenegrino. Il Montenegro usa l’euro ma non è nell’Unione europea, quindi la regola del roaming come a casa non vale e si torna al listino internazionale del tuo operatore. Stessa cosa, e con ancora meno sfumature, quando entri in Albania.

Piccola curiosità utile lungo la strada: se passi dal corridoio di Neum, sono pochi chilometri di Bosnia ed Erzegovina, e il telefono può agganciarsi a una rete bosniaca senza avvisarti. Il ponte di Pelješac permette di evitarlo del tutto, ma se ci passi, tieni presente che per il telefono è un terzo paese.

Un piano o due

La regola è semplice. Se resti in un paese solo, prendi il piano per quella destinazione: al gigabyte costa meno. Se ne attraversi due o più, il piano regionale ha più senso.

Il piano regionale Balcani copre Croazia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Albania, Macedonia del Nord e Kosovo con un profilo solo. Al confine non devi toccare niente: il telefono cerca da solo la rete partner del paese in cui sei entrato.

Il risparmio conta, ma la cosa che cambia davvero il viaggio è un’altra: non ti fermi. In un viaggio in auto, dieci minuti in un negozio di telefonia al confine sono dieci minuti che non avevi previsto.

Dove il segnale manca sul serio

Tre punti, tutti sull’itinerario classico.

La gola della Morača, tra Kolašin e Podgorica. Gallerie e pareti di roccia da entrambi i lati: ci sono tratti senza segnale su qualsiasi operatore.

La strada che valica il Lovćen. Bellissima, strettissima e a tratti muta. Se la fai, la mappa deve essere già nel telefono.

Il passo di Llogara, tra Valona e la riviera albanese. La connessione cade in più punti, e i tornanti non sono il posto in cui armeggiare con il telefono.

Anche i valichi meritano una nota: sul confine tutti fanno la stessa cosa che stai facendo tu, la rete si carica e la connessione rallenta. Non è un guasto, è una coda.

Rimedio unico e gratuito: scarica le mappe offline di Montenegro e Albania prima di partire.

Quanti dati per una settimana in macchina

In auto i grandi consumatori non sono quelli che immagini. La navigazione consuma poco, più o meno da 5 a 10 MB all’ora. La musica in streaming sta intorno ai 50-150 MB all’ora a seconda della qualità. Il backup automatico delle foto sul cloud, dopo una giornata tra Cattaro e Budva, è quasi sempre la voce più pesante di tutte.

Per una settimana con due confini, 5 GB stanno comodi. Se in macchina siete in quattro e qualcuno usa l’hotspot, prendi 10 GB.

Due cose da fare la sera prima: scarica le playlist sul telefono e lascia il backup delle foto al Wi-Fi dell’alloggio. Il consumo si dimezza da solo.

Le reti che incontri

In Montenegro lavorano Crnogorski Telekom, m:tel CG e One Montenegro. In Albania, Vodafone AL, One Albania e ALBtelecom.

Non ne scegli nessuna a mano. Il telefono fa da solo, come in qualsiasi roaming.

I primi cinque minuti in un paese nuovo

Appena passi il confine, il telefono si mette a cercare la rete partner locale. Di solito ci mette da qualche secondo a un paio di minuti. Se non si aggancia, attiva e disattiva il Modo aereo: lo costringe a rifare la ricerca.

Una stranezza che confonde sempre: mentre sei fermo al valico, il telefono a volte tiene ancora la rete del paese da cui stai uscendo, perché il segnale è più forte. Cambia da solo dopo qualche chilometro.

Alta stagione, la sera

A luglio e ad agosto la rete della costa montenegrina è più carica dopo cena, perché sono tutti nello stesso posto nello stesso momento. Le velocità calano e tornano su la mattina. Non è un limite del piano.

Se devi fare qualcosa online che non può aspettare, falla prima delle otto di sera.

Prima di imbarcarti

  1. Installa il profilo eSIM a casa, sotto Wi-Fi. I giorni partono al primo confine, non prima.
  2. Scarica le mappe offline di Montenegro e Albania.
  3. Scarica musica e podcast per la nave e per le tratte lunghe.
  4. Salva biglietti e indirizzo dell’alloggio nel telefono, non solo nella posta.
  5. Disattiva il backup delle foto sui dati mobili.
  6. Disattiva il Roaming dati sulla SIM abituale.
  7. Metti in valigia il caricatore da auto. Un telefono che tiene le mappe accese tutto il giorno non arriva a cena.

Il resto è la strada, che da queste parti è il motivo per cui sei partito.

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